651 65. Francesco, sommamente innamorato di Dio,
aveva un grande disprezzo per tutte le cose terrene, ma soprattutto
detestava il denaro. Cominciò a disprezzarlo in modo
tutto particolare fino dagli inizi della sua conversione e
raccomandava ai seguaci di fuggirlo come il diavolo in persona.
Aveva suggerito loro questo accorgimento, di fare lo stesso
conto del denaro e dello sterco.
Un giorno entrò a pregare in Santa Maria della Porziuncola
un secolare e depose la sua offerta in denaro presso la croce.
Appena questi uscì, un frate la prese semplicemente
con la mano e la gettò sul muretto della finestra.
La cosa fu riferita al Santo, ed il frate vedendosi scoperto
in fallo, corse per averne il perdono e si prostrò
a terra in attesa della punizione. Il Santo lo accusò
e rimproverò aspramente per avere toccato il denaro
e gli comandò di togliere con la bocca la moneta dalla
finestra e di deporla sempre con la bocca fuori casa, su sterco
d'asino. Il frate eseguì volentieri l'ordine ed i presenti
furono pieni di timore. Tutti impararono a disprezzare ancor
più il denaro, che era stato paragonato così
allo sterco, e venivano animati a questo atteggiamento ogni
giorno da nuovi esempi.